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BILANCIO 2018: AIUTI ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Cominciano a prendere forma gli incentivi che verranno messi a disposizione delle imprese nella Legge di bilancio 2018. Malgrado qualche taglio alle singole voci di impegno finanziario, risulta chiaro che il grosso degli aiuti all’economia italiana sarà direzionato verso il programma “Industria 4.0”. Un percorso intrapreso dal Legislatore già negli anni scorsi che intende sostenere lo sviluppo di un settore dell’industrializzazione sempre più centrale nella crescita economica e tecnologica del paese.

PIANO INDUSTRIA 4.0

«Il Piano nazionale Industria 4.0 è l’occasione per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale», si è espresso così il Governo alla vigilia dell’approvazione della Finanziaria 2018, che in linea con i passati bilanci intende sostenere la crescita economica e tecnologica delle PMI italiane.

Dopo il successo dimostrato dai numeri, la manovra 2018 cambierà leggermente i contenuti dei finanziamenti dell’Industria 4.0 per ammodernarlo e rilanciarlo. I super ammortamenti per i macchinari vengono solo marginalmente ritoccati, con aliquota in discesa dal 140 al 130%. Resiste l’iperammortamento al 250%, legato all’acquisto di strumenti per la digitalizzazione. Potenziata invece la “nuova Sabatini” per finanziare gli acquisti di macchinari. Inoltre, entra il nuovo credito d’imposta al 50% per le spese in formazione digitale 4.0. Saranno ripresentati i bonus fiscali sugli investimenti in macchinari High-tech (super e iper-ammortamento) e sui crediti d’imposta alla R&S. Ma lo sforzo più grande sarà destinato al sostegno dell’ammodernamento tecnologico, incentivi che verranno dispensati sotto forma di agevolazioni fiscali. Le risorse che verranno mobilitate si ripartiranno equamente tra incentivi pubblici e finanziamenti a carico delle singole imprese e andranno a favorire diversi settori cruciali delle PMI italiane. Tanti i campi che potranno favorire degli incentivi: risparmio energetico con finalità ambientali, nuova manifattura additiva e interconnessa (internet of things), reti intelligenti di trasporti e comunicazione nelle città e fra territori (smart grids), nuovi materiali per usi domestici e industriali, bio e nanomedica curativa, difesa e sicurezza. I nuovi metodi di accesso ai fondi sbloccati permetteranno alle aziende di usufruire in maniera più facile e automatica degli incentivi messi a disposizione del piano “Industria 4.0”. Lo scopo della misura è favorire il collegamento tra i diversi settori di ricerca interessati dagli obiettivi di politica economica e industriale, la collaborazione con gli organismi di ricerca internazionali e l’integrazione con i finanziamenti della ricerca europei e nazionali, ma anche sviluppare le relazioni con il sistema del venture capital italiano ed estero.

LEGGE SABATINI

Il successo della Nuova Sabatini, fra i principali strumenti agevolativi per le PMI, spinge il Governo a rifinanziarla e prorogarla con la Manovra 2018. Si tratta di uno dei principali strumenti agevolativi nazionali: dall’avvio, nel 2014, la misura per agevolare l’accesso al credito delle PMI per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, non ha smesso di attirare l’attenzione delle imprese beneficiarie. Istituita dal decreto-legge n. 69-2013, la Nuova Sabatini è lo strumento dedicato alle piccole e medie imprese, operanti in tutti i settori produttivi, che realizzano investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.

La misura prevede la concessione di finanziamenti alle PMI da parte delle banche e degli intermediari finanziari che aderiscono ad apposite convenzioni tra ABI, CDP e MISE. I finanziamenti concessi alle imprese devono avere importo compreso tra 20mila e 2 milioni di euro, possono coprire fino al 100% degli investimenti ed essere assistiti dal Fondo centrale di garanzia fino all’80% dell’ammontare del prestito.

L’ammontare del contributo del ministero dello Sviluppo economico è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (contributo maggiorato del 30% introdotto dalla legge di bilancio 2017 per i beni che ricadono sotto l’ombrello di Industria 4.0).

TROVA I TUOI FINANZIAMENTI

Sono molteplici, dunque, gli incentivi che verranno messi sul tavolo dal Governo. I numeri attestano che sono sempre di più le aziende che stanno prendendo coscienza degli aiuti diretti ai quali possono accedere. Ovviamente per poter inquadrare al meglio la propria situazione, ottenere il massimo degli aiuti e cogliere le migliori opportunità offerte dal mercato è utile rivolgersi agli esperti della finanza agevolata che stanno già studiando nei dettagli le possibili declinazioni per accedere agli incentivi per ogni tipo di Business.

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